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16/02/2008 • Programma definitivo

Da oggi è ufficiale il programma definitivo della Gubbio-Dakar di Vittorio e il suo team.

La presentazione alla stampa di Royal Oak sarà il prossimo 28 febbraio alle 11,00 a Milano presso la sala Eventiquattro del Sole24ore, in via Monte Rosa.

Le tappe del viaggio nautico-avventuroso del team sono le seguenti:

• 1-5 marzo: prove in acqua in Liguria

• 6 marzo: Vittorio e il team partono con il C-Crosser trainante carrello appendice da Gubbio alla volta di Les Brassus (Svizzera), dove faranno tappa alla sede storica di Audemars Piguet

• 7 marzo: da Les Brassus a Parigi, dove ci sarà un evento nel nuovo showroom Citroen su Champs Elysées.

• 8 marzo: tappa a Los Canos de Meca (Cadice) per allenamenti e messa punto della barca

• 25-30 marzo: partenza per la Parigi-Dakar via Marocco Mauritania

• Aprile: Tentativo di record da Dakar in base alla finestra meteo.

15/02/2008 • Royal Oak quasi finita

Royal Oak è praticamente pronta! Vittorio, Maurizio e Francesco “G” Malingri stanno finendo di ultimare le terrazze e le traverse.

Le vele Neil Pryde sono arrivate. Ieri Vittorio è andato a Milano a mettere gli adesivi sul C-Crosser Citroen; poi a Genova e Sarzana per acquistare tutte le attrezzature mancanti e infine a Follonica da Vincente Jezequel per dare un'occhiata all’albero finito. Oggi è a Fano a ritirare le vele marchiate con gli adesivi.

Nel giro di qualche giorno Vittorio e Maurizio saranno al lago Trasimeno per la messa a punto della barca, fino al varo dell’imbarcazione previsto per il 28 febbraio a Milano.

25/02/2008 • Royal Oak in acqua

Ieri domenica 24 febbraio presso il Circolo Velico di Passignano sul Trasimeno alle ore 16,10 Royal Oak è stata varata davanti a una una folla di amici e curiosi.

Dopo aver passato la mattinata ad armare l'albero con le sartie, Vittorio e Maurizio hanno fatto la loro prima uscita.

Poco vento, luce scenografica, umore ottimo, bottiglia spaccata (grazie a Francesco "G" Malingri), applausi... galleggia!

27/03/2008 • Vittorio è partito per l'Africa

Vittorio e il team (oltre a Maurizio Cazzini, ci sono Cesare Grassotti, il giornalista Luca Delli Carri e Marco Malingri di INTV che farà le riprese in questo tratto africano) hanno passato oggi 27 marzo lo stretto di Gibilterra direzione Tangeri, Marocco. Recuperate le mute Neil Pryde e il resto dell'abbigliamento tecnico, le attrezzature e gli strumenti mancanti, e soprattutto dopo aver effettuato alcune migliorie su Royal Oak, i nostri sono partiti con il C-Crosser alla volta dell'Africa. Buona traversata!

18/03/2008 • La seconda uscita

Domenica 16 marzo seconda uscita di Royal Oak in Atlantico. Vittorio e Cesare “Sisar” Grassotti hanno navigato per circa tre ore con due mani di terzaroli e tutto il fiocco. Le condizioni meteo: 15/18 nodi di vento e 23/25 gradi. “Sono soddisfatto” dice Vittorio, “è andata decisamente meglio rispetto alla prima uscita e mi sembra di aver capito già molto di più l’imbarcazione”.

14/03/2008 • In acqua salata

Oggi prima uscita di Royal Oak in acqua salata nello Stretto di Gibilterra (Cadice).

Vittorio e Maurizio sono partiti della spiaggia di Capo Trafalgar e rientrati al porto di Barbate dopo cinque ore di navigazione e ben due scuffie che hanno permesso a Vittorio di capire alcune migliorie da effettuare. Mare formato, bassifondi e correnti e 15/20 nodi di Levante hanno messo a dura prova i nostri marinai!

10/03/2008 • In terra Spagnola

Il team è arrivato sano e salvo a Canos de Meca (Cadice) per una prima tappa di allenamenti e messa a punto di Royal Oak. La macchina è stata messa a dura prova in un terreno sabbioso e sembra si sia comportata egregiamente. Leggi il Diario di Vittorio dalla Spagna!

07/03/2008 • Su Champs-élysées

Vittorio, Maurizio e Adam, il producer di INTV, stanno scendendo attraverso la Francia verso la Spagna. Mentre scriviamo si trovano all’altezza de La Rochelle. Nella mattina di oggi hanno fatto visita al nuovo, favoloso showroom di Citroen su Champs-Élysées. Leggi il racconto di Vittorio nella sezione Diario. Nella giornata di domani arriveranno a Canos de Meca (Cadice) nel sud della Spagna dove faranno una sosta un po’ più lunga, per allenamenti e messa a punto della barca.

06/03/2008 • In Svizzera

Vittorio e Royal Oak sono arrivati ieri sani e salvi a Le Brassus (CH) per la visita alla casa madre di Audemars Piguet dopo un viaggio complicato dal freddo (meno unidici gradi) e dalla neve. Dopo qualche traversia al passo San Bernardino, sono riusciti a entrare nel paese:“Un posto da favola",dice Vittorio,"un paesaggio incantato come solo la Svizzera riesce ad essere".

In mattinata Vittorio e Maurizio hanno montato la barca (con meno otto gradi) per fare visita all’antica manifattura della maison d’horlogerie svizzera.“Siamo stati accolti con grande calore: qui si respira la passione vera dell’orologiaio. Quello che ho pensato tutto il giorno è che il lusso è freddo se non ha un’anima e qui davvero ce n’è molta!”.

A Giugno Vittorio tornerà nei paraggi per il Bol d’Or, la storica regata di catamarani sul lago di Ginevra.

01/03/2008 • Presentazione alla stampa

Giovedì 28 febbraio la sala Eventiquattro in via Monte Rosa a Milano ha ospitato la presentazione di Royal Oak.

Nessun luogo poteva essere più adatto dell’edificio progettato da Renzo Piano per un gioiello della tecnologia come la nuova barca di Vittorio Malingri.

Il piccolo Hobie Cat in carbonio disegnato dallo spagnolo Sito Aviles Ramos ha fatto bella mostra di sé nell’ampio spazio interno della sede milanese del Sole 24ore accanto al C-Crosser “personalizzato” pronto per l’avventura africana.

La presentazione alla stampa si è svolta insieme a Franco Ziviani (amministratore delegato di Audemars Piguet) e Jean Philippe Imparato (direttore generale di Citroen ) e Walter Brugnotti (direttore delle relazioni esterne di Citroen Italia).

Un applauso anche per Maurizio Cazzini che ha lavorato questi mesi alla costruzione della barca. Dopo di che brindisi, saluti e interviste!

15/04/2008 • Vittorio è partito!

Vittorio è partito oggi alle 11:36 U.T.C. (13:36 in Italia) da Dakar in Senegal.

Per Vittorio gli unici collegamenti con il mondo esterno saranno un telefono satellitare e un sistema di localizzazione satellitare (Argos).

Al momento della partenza le condizioni meteo erano ideali: vento di 18 nodi da N-E, mare forza 3 e sole.

L’ora ufficiale della partenza è stata rilevata dalla Marina Militare Francese che ha "scortato" Royal Oak sull’area di partenza.

Poco prima di salire a bordo, Vittorio ha dichiarato:"Siamo pronti grazie al lavoro di tutto il team che mi ha portato fino qui. Io sono sereno. Le condizioni meteo sono quelle giuste almeno per i prossimi giorni. Sicuramente dovrò impegnarmi al massimo, ma nello stesso tempo dovrò gestire la barca nel migliore dei modi.Il record da battere è stato realizzato in doppio, mentre io sarò da solo. La differenza non è di poco conto. Ci vediamo tra 10 giorni a Gaudalupa".

Buon vento!

13/04/2008 • Vittorio rinvia la partenza

Dakar (Senegal).

Un problema all'elettronica di bordo ha impedito questa mattina a Vittorio Malingri di prendere il via come da programma per la sua "caccia al record” sulla rotta oceanica Dakar-Guadalupa, 2545 miglia di navigazione senza assistenza e senza scalo a bordo di Royal Oak, un catamarano di 6 metri non abitabile.

"Siamo ancora forzatamente in stand by - ha dichiarato Vittorio - chi come noi ha trascorso buona parte della sua vita in mare sa bene che si tratta di situazioni che purtroppo si possono verificare.

Il morale rimane alto. Tutto il team è già al lavoro e possiamo contare anche su un supporto locale non indifferente: il comandante Le Brun del 23° Battaglione di fanteria della Marina Militare Francese di stanza a Dakar, è un grande appassionato di vela e ci sta aiutando con i suoi uomini a risolvere il problema. Contiamo di partire al massimo mercoledì prossimo.

Pierre Lasnier, il nostro meteorologo ci ha confermato che la finestra meteo rimane aperta e che pertanto il ritardo non crea problemi da questo punto di vista”.

11/04/2008 • Gli articoli

Leggi gli articoli che raccontano la sfida di Vittorio:

 

Leggi l'articolo su GQ - Il conte rampante

Il Giornale della Vela - Malingri

Fare Vela - La nuova sfida di Vittorio Malingri

Fare Vela - A Dakar con Citroen C-Crosser

03/04/2008 • La sfida in TV

Siamo lieti di annunciare che il primo dei 10 episodi del documentario "Dakar-Guadalupa. A caccia del record" sarà trasmesso da domenica 6 Aprile sul Canale 214 di Sky Sport alle ore 22.

Sarà un appuntamento settimanale, nel corso del quale sarà ripercorsa la storia del record, dall’idea iniziale, alla costruzione di Royal Oak fino alle fasi finali dell’avventura di Vittorio.

Buona visione!

02/04/2008 • Arrivati

Dopo sette giorni di viaggio, la notte scorsa Vittorio e gli amici Maurizio, Cesare e Luca sono entrati in Senegal. Da oggi 2 aprile il team è a Le Marinas, a Dakar. Il viaggio è stato avventuroso ma tutto è andato per il meglio.

“Con il nostro C-Crosser abbiamo fatto tratti anche di 13 ore consecutive sotto 46 gradi, abbiamo guidato a 120 km all’ora nel deserto...”.

Leggi il Diario di Vittorio dal Senegal.

01/04/2008 • Vittorio a Nouadhibou

Vittorio e i suoi compagni d'avventura sono entrati in Mauritania ieri 31 marzo alle ore 22.

Hanno sostato sulla costa, a Nouadhibou, la seconda città della repubblica islamica.

Lasciata Tangeri, in Marocco, hanno proseguito per Marrakesh deviando per Ouarzazate, sull’Alto Atlante.

Hanno poi fatto ritorno sulla costa, con una tappa a Tan-tan plage, dopo aver salutato Marco Malingri all’aereoporto di Agadir, per proseguire diretti attraverso il Sahara.

“Per due giorni”,racconta Vittorio dal telefono satellitare,"abbiamo guidato nel deserto, attorno a noi solo cammelli. Pazzesco. L’auto si comporta molto bene. Qualche difficoltà alle dogane, soprattutto in Marocco, ma nel complesso tutto ok. Prevediamo di entrare in Senegal domani sera. Vi tengo informati!”.

27/04/2008 • Ancora 300 miglia

Vittorio ieri ha pagato pegno al vento come da previsioni, la media si è abbassata e il nostro navigatore ha dovuto sicuramente misurarsi con condizioni di vento molto leggero.

Conforta però leggere la carta meteo di oggi e di domani: il vento ha già ricominciato a soffiare e durante il giorno supererà di nuovo i 15 nodi per diverse ore, consentendo a Vittorio di avvicinarsi ulteriormente a terra e di tagliare il traguardo. Al momento l’ora di arrivo prevista è nella notte tra lunedì e martedì.

Appena in tempo: considerate che da giovedì prossimo ci sarà un brusco calo del vento per diversi giorni, almeno fino a domenica, con intensità previste addirittura sotto i cinque nodi.

A Guadalupa intanto fervono i preparativi per accogliere Vittorio dopo più di tredici giorni di navigazione a bordo di Royal Oak.

Citroën ha messo a disposizione la sua struttura locale, l’importatore della casa automobilistica francese è anche proprietario di un porto turistico ed assicurerà dunque tutto il supporto logistico locale. Gero Malingri, cugino di Vittorio e responsabile operativo della sfida, è già partito alla volta dell’isola caraibica per sovraintendere le operazioni.

L’attesa è grande, ovviamente. A Guadalupa non mancheranno i parenti più stretti di Vittorio e alcuni giornalisti che saranno testimoni diretti dell’epilogo di questa impresa.

Ricordiamo ancora una volta in breve i numeri di questa caccia al record:

percorso da Dakar in Senegal a Guadalupa (Piccole Antille) per un totale di 2545 miglia a bordo

di Royal Oak, catamarano non abitabile di 6,09 metri di lunghezza.

Unico tempo di riferimento sul percorso quello dei due francesi Pierre-Yves Moreau e Benoit Lequin, che, lo scorso dicembre, hanno impiegato 11 giorni 11 ore e 25 minuti per completare il percorso.

Vittorio, fino a quando il vento non lo ha tradito, era in perfetta media con questi numeri, arrivando anche, venerdì 18 aprile, ad essere in vantaggio rispetto alla tabella di marcia dei due transalpini. Poi lentamente ma inesorabilmente, l’Anticiclone delle Azzorre ha cominciato a “mollare” e l’intensità del vento, scesa stabilmente sotto i 15 nodi, non ha più consentito quelle medie orarie necessarie per ripetere o migliorare il tempo dei due francesi.

Vittorio resta comunque il primo navigatore ad aver affrontato la rotta in solitario e il suo sarà così il tempo di riferimento e il record da battere nella navigazione in solitario e senza assistenza.

26/04/2008 • La terra è vicina

Passano le ore e la distanza da percorrere per Vittorio diminuisce sempre di più. Ormai, dopo 11 giorni di navigazione, è a 500 miglia circa dall'obiettivo.

Le previsioni meteo sono leggermente migliorate rispetto a qualche giorno fa. Il "buco" di vento previsto per oggi, in realtà dovrebbe essere un fenomeno molto più lieve e l'intensità del vento non dovrebbe mai scendere sotto i 10 nodi. Da domani poi si dovrebbe tornare su numeri (sempre parlando di intensità di vento) molto più favorevoli.

Nel frattempo, dopo la telefonata del comandante della nave che aveva parlato con Vittorio tramite VHF, non abbiamo più avuto notizie dirette, ma continuiamo a monitorare il suo lavoro attraverso l'Argos con la consapevolezza che la sua testa e il suo corpo sono sempre presenti, interagiscono e puntano diretti verso la meta.

Tutto questo ci fa pensare che nella giornata di lunedì o al massimo nella notte tra lunedì e martedì Vittorio potrebbe tagliare l'agognato traguardo a Guadalupa. Ancora 48/60 ore di fatica dunque, le ultime le più difficili e poi finalmente potremo dire “ce l'ha fatta” e inchinarci davanti a un grande risultato sportivo e umano.

A domani.

24/04/2008 • Buone notizie dall'oceano

Pochi minuti fa è arrivata la conferma ufficiale: Vittorio non può utilizzare il telefono satellitare, ma è riuscito a mettersi in contatto tramite il VHF, la radio portatile di bordo, con una nave che lo ha incrociato e a comunicare con l'equipaggio per mandare, sia pur indirettamente, un messaggio a casa.

Questa è la comunicazione che tutto lo staff di Vittorio ha ricevuto pochi minuti fa da Gero Malingri, cugino di Vittorio e responsabile operativo della sfida:

"Cari tutti, ho appena ricevuto una telefonata dal comandante Elmer Mohica della Sea Jim, vascello in navigazione nella stessa area dove si trova Vittorio. Il comandante mi ha riferito che Vittorio lo ha chiamato sul VHF chiedendogli di contattare la famiglia per dire che sta bene ma che non può telefonare. Il capitano me lo ha descritto di buon umore e preoccupato a sua volta per eventuali nostri timori".

Per i non addetti ai lavori specifichiamo che il VHF è una radio a portata limitata che utilizza determinate frequenze in FM. In pratica le antenne di chi parla e di chi riceve devono “vedersi”. Generalmente la portata di questa tipologia di apparecchiatura non supera le 50 miglia.

Dunque Vittorio è riuscito a dare notizie di sé, sia pure indirettamente e a confermare quelle osservazioni squisitamente tecniche, legate alla lettura del tracciato Argos - il sistema di rilevamento satellitare - che per cinque giorni hanno rappresentato l’unico collegamento con il navigatore solitario milanese, impegnato nella sua estenuante sfida sulla rotta Dakar–Guadalupa (2.545 miglia).

Mancano al momento circa 800 miglia all'arrivo a Guadalupa e il tempo si mantiene stabile.

Oggi per quanto riguarda il vento sarà la miglior giornata possibile di questa settimana sia in termini di intensità (15/18 nodi) che di direzione (Nord Est).

Già da domani è prevista una prima diminuzione, mentre sabato 26 aprile il vento dovrebbe purtroppo scendere addirittura sotto i 10 nodi.

Vittorio è ormai oltre i due terzi dell'impresa, in quella che tecnicamente viene chiamata la fase dell'atterraggio, la più delicata senz’altro per tanti motivi, non ultimo proprio per il comportamento del vento che può “tradire” come purtroppo sta accadendo proprio in questo caso.

Vittorio si sta rendendo protagonista di una straordinaria impresa in senso assoluto, una corsa in solitario nel corso della quale fino a quando le condizioni meteo glielo hanno consentito, ha viaggiato sulle stesse medie orarie dei due francesi Pierre-Yves Moreau e Benoit Lequin, i quali, con 11 giorni, 11 ore e 25 minuti, hanno fissato il primo tempo di riferimento, navigando però in doppio.

Al momento il suo arrivo a Guadalupa è previsto per martedì 29 aprile.

 

23/04/2008 • Vita da marinai

È la vita dei marinai, o meglio dei velisti, razza particolare nel mondo dei marinai. Ragazzi, purtroppo il vento è diminuito e di conseguenza la velocità è scesa. Queste le uniche novità sulla sfida di Vittorio giunta, ormai all'ottavo giorno con più di 1500 miglia percorse e quindi sempre più vicino alla meta. Il ritardo rispetto al record assoluto, quello realizzato in doppio dai francesi Pierre-Yves Moreau e Benoit Lequin con 11 giorni, 11 ore e 25 minuti, è importante, circa un giorno, ma questo non deve ingannare.

L’impresa di Vittorio rimane tale, lui andrà sicuramente a realizzare un importante risultato fissando quello che è il tempo di riferimento per la navigazione sulla tratta in solitario.

Fino a quando il vento ha tenuto, fino a quando l’Anticiclone delle Azzorre aveva fatto il suo dovere, quello per cui è stato messo li, il nostro navigatore era in linea con gli stessi tempi parziali, la stessa media di chi, sulla stessa rotta, pochi mesi fa aveva navigato in doppio.

Vi sembra poco?

Le previsioni non sono incoraggianti, parlano di un vento che difficilmente supererà i 10/12 nodi per il resto della settimana. Probabile un leggero rinforzo ma soltanto domani, giovedì 24.

Continuiamo a soffiare. Vittorio è sempre li e ha bisogno di tutti noi.

21/04/2008 • Nessuna nuova, buona nuova

Vittorio continua la sua marcia silenziosa. Oggi è stato un giorno importante, il giorno in cui ha raggiunto e superato il punto del non ritorno, ovvero la metà della strada delle miglia che deve percorrere.

In un’impresa di questo tipo, che impresa è e tale rimarrà indipendentemente dal tempo finale, non esistono traguardi intermedi, quindi il passaggio odierno di questa linea immaginaria non può essere considerato tale. Da un punto di vista psicologico però ha un valore enorme, perché il contatore comincia a scendere davvero, perché ogni ora, ogni minuto, Guadalupa è più vicino e allora sia pur tra mille difficoltà le forze aumentano e la concentrazione si moltiplica.

Non ci nascondiamo dietro un dito: Vittorio sta lavorando duramente tra difficoltà immaginabili e qualche insidia nascosta, non ultima quella ormai conclamata di problemi di alimentazione elettrica che fa sì che da tre giorni non si metta in contatto telefonico con il team ma solo con Pierre.

Sta risparmiando: le batterie servono per l'Argos (il sistema di posizionamento satellitare,) per i contatti con Pierre Lasnier (il meteorologo del team). Tutto il resto è superfluo al momento.

Ma per noi per tutti noi l’importante è vedere che avanza, l'importante è essere consapevoli che ora dopo ora le miglia percorse aumentano e quelle che mancano a Guadalupa sono sempre di meno.

A proposito: siamo davvero in tanti, siamo sempre di più e anche questo è importante. Continuate a scrivere, continuate a raccontare ad altri amici che un nostro amico è da solo li in Atlantico in una sfida dal sapore antico a bordo di un guscio di noce e grazie a tutti per quanto state facendo.

20/04/2008 • Sempre più avanti

1.000 miglia! 1.000 in solitario su Royal Oak, catamarano di sei metri non abitabile.

Siamo vicini al punto del non ritorno. Dopo cinque giorni di navigazione, siamo quasi a metà strada. Vittorio ieri non ha telefonato. Comincia a risparmiare, lo aveva detto nel collegamento del giorno precedente. La copertura nuvolosa prevista riduce la funzionalità dei pannelli solari, la batterie diventano preziose, meglio tenerle da conto.

Il contatto con terra, superati i primi giorni, diventa un fatto esclusivamente tecnico e se vogliamo un po’ egoistico da parte nostra, che lo vorremmo sentire ogni momento, essere sicuri che sta bene e che tutto funziona.

Ma ora viviamo davvero realtà diverse, lui è completamente immerso nella sua, lontana appunto almeno 1.000 miglia dalla nostra.

Argos - il sistema di rilevamento satellitare che ci mostra la sua posizione a intervalli più o meno regolari - sta funzionando. Il messaggio è chiaro: Vittorio avanza e nella direzione giusta. La media è costante, tutto va bene dunque.

La barca diventa ogni giorno più leggera. Vittorio era partito con 60 litri di acqua potabile, 15 razioni giornaliere di cibo più altre bevande. La barca più leggera è anche più veloce. Il meteo si mantiene costante con un buon incremento dell’intensità di vento prevista tra oggi e domani. Il vento aumenterà fino a 20 nodi. Poi si tornerà ai soliti 15, con una probabile rotazione da Nord Est a Est.

Siamo ancora nella fase centrale dell’impresa, a breve comincerà quella dell’atterraggio su Guadalupa, la più complessa, la più difficile anche dal punto di vista fisico e psicologico.

La terra comincerà ad avvicinarsi di nuovo influenzando il vento e il desiderio di tagliare quel traguardo sognato negli anni e sempre più vicino.

Non andate via, rimanete con noi. C’è ancora tanto da lavorare e dobbiamo farlo tutti insieme!

19/04/2008 • Good job

"Good job and good sail, good win. Benoît Lequin-Ocean Express"

Sapete da dove arriva questo messaggio inviato a Vittorio due giorni fa? Da Benoît Lequin, uno dei due francesi che detengono il record di percorrenza sulla rotta Dakar-Guadalupa con 11 giorni 11 ore e 25 minuti, tempo ottenuto in doppio il 10 dicembre 2007.

Tempo che Vittorio sta cercando di migliorare in solitario... Buon lavoro, buon vento, vinci!

Questo signori è sport, lo Sport. Nient'altro da aggiungere...

Mentre leggerete queste righe Vittorio avrà percorso circa 900 miglia e sarà ormai prossimo al traguardo delle 1.000. Traguardo che, alla media attuale, sarà probabilmente e idealmente tagliato quando noi, intorno alle mezzanotte di oggi, saremo al caldo nel nostro letto.

Vittorio è veloce, corre, mantiene la sua media in un'impresa che al di là del risultato finale, non ha precedenti. E' giusto sottolineare, infatti, che Vittorio è in assoluto il primo a tentare la traversata in solitario su questa rotta senza esperienze precedenti. Chi prima di lui lo ha fatto in solitario, con coraggio e con onore peraltro, aveva dalla sua un grande vantaggio: quello di aver prima attraversato in coppia e poi in solitario. Andare in coppia non è una passeggiata per carità ma, se permettete, fa la differenza.

Quello di Vittorio dunque è un vero e proprio salto nel buio, un'esperienza mai tentata prima.

A domani, per un altro giorno tutto da vivere accanto al nostro eroe.

17/04/2008 • Medie di Vittorio in aumento

A poco più di 48 ore dalla partenza da Dakar, Vittorio ha percorso già 500 miglia verso la meta.

Siamo a un quinto del percorso dunque, la media nell'ultimo periodo è migliorata attestandosi sui 10 nodi e il pilota automatico ha ricominciato a funzionare. Il problema era dovuto molto semplicemente al rapporto tra il consumo e ai tempi di ricarica delle batterie con il pannello solare.

Ieri ha rilasciato un'intervista a Radio DJ, scherzando con il conduttore come se fosse in crociera.

Dopo la seconda notte i ritmi sono ormai acquisiti e le ore a bordo trascorrono piacevolmente ci ha detto al telefono anche perché il tempo, quello meteorologico, continua ad essere favorevole.

La temperatura dell'aria è di 24 gradi, l'Aliseo soffia con regolarità svizzera a 14/15 nodi da Nord Est.

Le previsioni per i prossimi giorni sono confortanti.

Domani sarà un altro giorno, soltanto un altro giorno come dicono gli anglosassoni, ma un altro giorno che vedrà Vittorio sempre più impegnato nella sua sfida, nella caccia a un record che, ricordiamolo, ha al momento un unico riferimento di 11 giorni 11 ore e 25 minuti ma che è stato realizzato in doppio.

Vittorio è da solo li in mezzo all'Atlantico a bordo di Royal Oak, ma a giudicare dai messaggi che arrivano sul sito, siamo davvero in tanti a correre con lui.

 

16/04/2008 • Già 200 miglia

è in rotta per 290°, ha "agganciato" l'Aliseo, (con intensità al momento di 16 nodi) e naviga ad una velocità di circa 12 nodi.

La prima notte è trascorsa in maniera tranquilla, Vittorio ha risposato per 4 ore delle quali più di due di vero sonno.

In questa prima fase è prematuro parlare di medie orarie e di tabelle di marcia, anche se già confortanti. Tutto l'allenamento del mondo non potrebbe mai simulare la situazione reale che sta vivendo il nostro navigatore, situazione alla quale Vittorio, grazie a un’esperienza trentennale, si sta rapidamente adattando, entrando in sintonia con gli elementi, con la barca, con i ritmi stessi della vita a bordo e più in generale con tutti i complessi equilibri psicofisici che caratterizzano una sfida di questo livello.

Le condizioni meteo si mantengono regolari. L’alta pressione è ben estesa e correttamente posizionata. Nessun problema per ora da questo punto di vista.

Qualche difficoltà invece oggi per problemi di alimentazione dell'elettronica di bordo e che stanno creando qualche problema di funzionamento al pilota automatico.

I contatti "voce" satellitari sono invece regolari.

 

15/04/2008 • Prime notizie dall'Atlantico

Oggi alle 19,00 ora italiana arrivano le prime notizie di Vittorio dall'Atlantico:

"Sono troppo contento, è tutto il pomeriggio che urlo. Sono al traverso sotto pilota con due mani e tutto il fiocco e viaggio tra i 13 e 14 nodi. La barca va benissimo e la media è salita progressivamente con piccole regolazioni, la cappottina è solida è dentro si sta benissimo, è asciutto e sono legato sulla terrazza in questa andatura, ho mangiato un salamino e due arance e fra poco mi cambio per la notte e indossero la muta stagna. E' stato molto emozionante salutare Mauri, Cesare che sono stati grandi. E' stato fantastico poter salutare anche mio figlio Manuele che ha portato a Dakar il nuovo pilota. Sono nato per stare qua e per fare questa vita".

28/04/2008 • ORAMAI SI CONTANO LE ORE

Il conto alla rovescia, quello finale è cominciato.

Fino a ieri contavamo i giorni che mancavano alla fine di questa incredibile impresa, da oggi contiamo soltanto le ore.

Questa lunga, incredibile navigazione in solitario da Dakar in Senegal fino a Guadalupa nelle Piccole Antille, per un totale di 2.545 miglia a bordo di Royal Oak (catamarano non abitabile di 6,09 metri) sta per concludersi con un risultato eccezionale.

Se saranno rispettate le previsioni Vittorio taglierà il traguardo 13 giorni e 15 ore dopo la partenza, cioè nella notte tra oggi e domani per noi in Italia, fissando il primo tempo in solitario sul percorso e quindi il record da battere per chiunque in futuro vorrà cimentarsi nell'impresa.

Vi abbiamo già detto che a Guadalupa è tutto pronto per accogliere Vittorio nel migliore dei modi. Parte dello staff è già li insieme ai familiari, ai giornalisti e a quanti hanno voluto raggiungere Guadalupa per testimoniare con la loro presenza la partecipazione, anche soltanto morale, all'impresa. Vi daremo notizie in tempo reale, vi riporteremo le sue prime dichiarazioni, da più di 10 giorni Vittorio non parla con nessuno a parte la breve parentesi via VHF con il comandante della nave giapponese che ci ha poi dato sue notizie. Poi lui stesso direttamente sempre sulle pagine del sito, racconterà a tutti la sua fantastica avventura.

A domani, anzi a più tardi per le ultimissime notizie.

È la prima volta che qualcuno si misura in solitario su questa rotta, che è anche quella ufficiale per questo tipo di imprese, definite extreme sailing.

Il tempo impiegato da Malingri rappresenta dunque il record di percorrenza in solitario e quello da battere...

29/04/2008 • È RECORD!

Vittorio ha tagliato il traguardo a Guadalupa questa mattina alle ore 5,24’,12’’ U.T.C.

13 giorni, 17 ore e 48 minuti, sono serviti al navigatore milanese per percorrere 2.545 miglia da Dakar (Senegal) a Guadalupa (Piccole Antille), in solitario senza assistenza e senza scalo, a bordo di Royal Oak, catamarano non abitabile di 6 metri.

vittorio malingri © combobros.net
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